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Covid19: Quanta confusione e quanti dubbi

Covid19: Quanta confusione e quanti dubbi

Giornali, web, radio e televisioni ogni giorno comunicano numeri di contagiati dal virus e di deceduti, notizie su vaccini che ancora non si puo’ dire con certezza se e quando saranno disponibili: si diceva entro la fine del 2020, ora si parla “forse” del 2021.

Ad oggi solo un dato è certo: i ricoveri per Covid19 sono pochi rispetto al numero dei contagiati. Forse perché il virus si è indebolito, ha perso di aggressività, è mutato o perché il nostro sistema immunitario sta imparando a difendersi da questo aggressore ?  Quando alcuni medici e scienziati di fama avevano affermato pubblicamente che il virus è cambiato e non è piu’ aggressivo e pericoloso, erano stati accusati dai loro stessi colleghi e dalle istituzioni di diffondere notizie “fuorvianti e non scientificamente provate”.

Ma allora cosa è successo realmente ?  In questi ultimi giorni gli scienziati delle istituzioni sembrano essersi ricreduti e hanno dato la conferma “ufficiale” che il virus è cambiato ovvero è mutato e non è  lettale come prima. Effettivamente in tutti gli stati dell’Europa i dati indicano che i ricoveri nei reparti di terapia intensiva sono pochi rispetto alla primavera scorsa, è diminuita nettamente anche la mortalità mentre aumenta il numero dei portatori sani del virus e dei soggetti che non necessitano di ricovero. A proposito di questi dati, c’è comunque da dire che inizialmente si faceva ricorso al tampone solo in presenza di sintomi evidenti, ora invece il test sierologico e il tampone vengono fatti su una popolazione molto piu’ ampia, permettendo cosi’ di individuare anche i portatori asintomatici del virus.

Non si parla piu’ dei farmaci in studio per la cura della patologia causata dal virus, ma durante il periodo in cui gli ospedali erano stracolmi di malati Covid19 ogni giorno virologi, medici, istituzioni varie e media riferivano promettenti risultati usando questo o quel farmaco rivisto o rivisitato, anzi ogni paese (dall’Italia agli USA, alla Cina, al Giappone) sembrava gareggiare per proporre il proprio rimedio.  Su questo argomento è calato il silenzio. 

I virologi, le istituzioni, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i media continuano a diffondere informazioni confuse concludendo che: trattandosi di un nuovo tipo di Coronavirus che ancora non si conosce bene, l’unica cosa da fare è attendere il vaccino. In ogni caso non mancano di ricordare che le notizie su possibili mezzi che potrebbero aiutare a difendersi dal virus (es. alcune vitamine e prodotti naturali) sono illusioni perché “non c’è nessuna prova scientifica che ne giustifica l’uso”. Omettono di dire che ci sono studi scientifici pubblicati su riviste internazionali che per alcuni componenti comprovano i benefici anche se non sono specifici e risolutivi per debellare il virus, ma che comunque aiuterebbero i nostri mezzi naturali di difesa. 

La gente, forse molto piu’ saggia di quanto si pensa, per evitare di ricadere nello stress, nell’ansia, nel panico che ci ha accompagnato per tutto il periodo buio del lockdown, per autodifesa limita il proprio tempo dedicato all’ascolto delle notizie diffuse dai media, mette in secondo piano la paura del Covid19 che è stata sostituita dal terrore del crollo economico e della precarietà del lavoro. La gente ha capito che col Covid19 dobbiamo imparare a convivere prendendo le dovute precauzioni, cosi’ come conviviamo con altri virus di cui tuttora, a distanza di decenni, non si è riusciti ancora a trovare un vaccino (vedi il caso dell’HIV).

Due sole cose sono momentaneamente certe: l’igiene e il distanziamento a cui tutti dovremmo attenerci, sono al momento l’unico mezzo di protezione per se stessi e per gli altri. Lo dimostrano i Paesi che hanno strumenti di salute pubblica poco efficienti o che non hanno adottato misure di contenimento, continuando a sviluppare focolai di infezione. La seconda certezza è che la maggior parte delle persone positive al virus è asintomatica o presenta sintomi lievi da cui guarisce senza necessità di cure o di ricovero ospedaliero.

Ma cosa succederà con l’arrivo dell’autunno e soprattutto con la comparsa della solita annuale influenza, anch’essa causata da Coronavirus ? Gli organi ufficiali e i media ogni giorno ci ricordano in un modo o in un altro che “in autunno arriverà la seconda ondata del Covid19”, diffondendo ansia con questa che al momento è solo una previsione.

Perché ? Forse perché avremo le solite ondate di influenza, i cui sintomi sono simili se non uguali a quelli causati dal Covid19, il che creerà una maggiore confusione.  Già dicono “dovrete fare il vaccino antinfluenzale”. Ma da quello che finora hanno detto, non si capisce cosa c’entra con Covid19 il vaccino antinfluenzale, che protegge solo dai coronavirus che dell’influenza.   Oppure alla fine diranno che è sufficiente fare il vaccino antinfluenzale per difendersi anche dal Covid19 ?

Ma a proposito, a che punto è il vaccino anti-Covid19 ?   I laboratori di ricerca e le case farmaceutiche stanno alacremente lavorando per un vaccino, sembra la corsa a chi arriva per primo e raccoglierà tutti i vantaggi che ne conseguiranno per la salute ma, diciamo tutta la verità, anche da un punto di vista economico. Russia e Cina in tempi record hanno registrato il proprio vaccino e ne hanno avviato la produzione su larga scala, scatenando critiche e dubbi da parte degli altri paesi impegnati nella stessa ricerca. Ci auguriamo che il vaccino, qualunque esso sia (russo-cinese-italoinglese-americano-svizzero-indiano), che sarà messo a disposizione della popolazione mondiale, trattandosi di  un tipo di virus ancora poco conosciuto, rispetti tutti i criteri di qualità, di efficacia e di sicurezza, obiettivi  non raggiungibili in tempi brevi. Infatti le prove di efficacia e di sicurezza "normalmente" devono essere fatte per lunghi periodi di tempo (anni) e su un’ampia scala di soggetti (migliaia e migliaia) nelle piu’ diverse condizioni di età, di salute o di malattia, prima di poter trarre conclusioni certe e definitive che garantiscono la qualità del prodotto.

Covid19 è un coronavirus. Anche i virus dell’influenza sono coronavirus e sono soggetti a mutazioni, motivo per cui ogni anno il vaccino antinfluenzale contiene ceppi differenti dai vaccini degli anni precedenti. Facile dedurre che anche Covid19 é soggetto a mutazioni, come ormai tutti confermano. E allora ci sarà forse un vaccino che cambierà di anno in anno in base ai nuovi ceppi di Covid19 ?

Gli organi e gli scienziati ufficiali accompagnano sempre le comunicazioni con il dire che ““AL MOMENTO NON CI SONO EVIDENZE CERTE CHE…………..”. Cosa vuol dire “al momento” ?  E’ un modo per mettere le mani avanti e per non smentirsi da soli se le evidenze sul Covid19 dovessero cambiare ? Non sarebbe forse piu' saggio comunicare alla gente solo dati accertati e sicuri, evitando di creare confusione e paure ? 

Nessuna risposta chiara è stata data a queste domande che riguardano la salute nostra, dei nostri genitori e dei nostri figli, per non parlare delle varie ipotesi sull’origine di questo virus e sulla sua diffusione che vanno dalle piu’ fantasiose a quelle corredate da studi scientifici pubblicati sulle riviste internazionali.

Sarà questo il prossimo argomento che tratteremo nelle nostre News.

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